Dicono di Noi

Dicembre 2020

Vinum Est (San Giovanni)

vinum est roma

Paolo Abbondanza ha aperto la sua bottega 9 anni fa in quel di via Gino Capponi. Recentemente la bottega si è spostata a Via Francesco Valesio in un ambiente più ampio. Qui si propongono prodotti d’eccellenza da acquistare o degustare in loco. Per i tradizionali “cesti di Natale” Vinum Est propone la sua formula espressa, per lasciare liberi i clienti su come comporre il proprio cesto. Torrone Romano della Dolc Art, una bellissima confezione di biscotti artigianali Marabissi, confetture di arance amare di Tenuta del Gelso, il Miele di Castagno dell’ Azienda Agricola Vaccaro e tanto altro offre Vinum Est. Come specialità artigianale si può puntare sul Panettone con crema al Balsamico della Leonardi, anche in versione fichi e cioccolato. Nel cesto si può aggiungere la polenta artigianale Pezzetta che arriva in versione sottovuoto e senza conservanti direttamente dal Friuli o i tronchetti di peperone crusco fritti in bustina da sgranocchiare come fossero patatine. E poi ovviamente Champagne e Prosecco a non finire.


12 dicembre 2020

I torroni in vendita da Vinum Est 

Vinum Est
In questa nuova enoteca in zona Alberone gli scaffali racchiudono tutto il gusto dell’Italia. Non ci sono segreti per Paolo Abbondanza e Massimo Campetella che hanno scelto per i loro clienti vini, spumanti, salumi e prodotti caseari di piccoli produttori. I prodotti, acquistabili anche per cesti natalizi da spedire a domicilio in tutta Roma, vanno dai prosciutti di Sauris del Friuli ai salumi piacentini di La Rocca. Ma ci sono anche i formaggi dell’azienda sarda Marongiu, il caprino dell’Umbria, il chorizo spagnolo, la pasta di semola di grano duro della Val d’Orcia, l’olio Flaminio, e il torrone preparato secondo l’antica ricetta della tradizione romana. Non mancano i biscotti artigianali Marabissi, etichette di Prosecco e oltre 500 vini.

Marzo 2021

Vinum Est

Dall’esperienza di Paolo Abbondanza nel mondo del vino e dall’amicizia con il socio Massimo Campetella nasce l’Enoteca Vinum Est, enoteca di 130 metri quadrati nel quartiere Appio con reparto di vendita e sala per la degustazione ai tavoli. Oltre alla vendita di etichette di qualità (disponibili anche alla mescita) il bancone propone vendita di salumi e formaggi provenienti da ogni parte d’Italia, dal prosciutto di Sauris ai prodotti caseari sardi di Alessandro Marongiu. E poi, ovviamente, oltre 500 etichette di vini e bollicine.
Tra le specialità in carta (ideate con la collaborazione di Giovanni Oliveri) proposte in sala da Marco Pumoni, i taglieri preparati nel laboratorio a vista con prosciutto d’oca o chorizo, solo per citare alcune specialità.
Per i lettori delle Guide di Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, lo chef Giovanni De Angelis ha preparato dei crudi vegetariani e un percorso di salumi e formaggi.
Scopri la storia e le eccellenze gastronomiche della città grazie alla Guida Roma Capitale 150, in edicola, in libreria, su Amazon, Ibs e nello store dedicato: bit.ly/guiderep

A cura di Laura Mari
Video di Riccardo De Luca/Agf

Marzo 2021

Vini, crudi e taglieri: nuova bottega di quartiere all’Alberone, tra i banchi del mercato“

Vinum Est, bottega ed enoteca all’Alberone

L’avvento della pandemia è coinciso con una rinascita delle botteghe di quartiere. Piccole frutterie, forni, enoteche, macellerie sono diventate punto di riferimento in ogni zona della Capitale. In tanti hanno scoperto storie di famiglia, apprezzato la qualità, scelto di aiutare piccoli commercianti e dato nuova linfa vitale a realtà che – come altre – il Covid ha messo a dura prova.

Vinum Est, bottega-enoteca al quartiere Alberone

C’è anche chi, proprio in questo difficile momento storico, ha deciso di ampliare la propria bottega di prodotti enogastronomici, presentando ai clienti  un interessante spazio degustazione. Parliamo di Vinum Est la bottega dell’Alberone gestita da Paolo Abbondanza.“

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Febbraio 2021

Pranzo al ristorante del weekend a Roma: dove mangiare a Roma 26-28 febbraio 2021
„Una bottega tra i banchi del mercato Alberone (via Francesco Valesio 24/26) che, da pochissimo tempo, ha aperto anche alla degustazione di piatti e vino. Entrando c’è il banco dei salumi, dei formaggi, delle uova ad accogliere i clienti, sulla parete opposta ci sono pasta, confetture, zuppe, sottoli e sottaceti per una spesa genuina e di buona qualità. Addentrandosi, invece, ecco i tavoli e una parete di vini e bollicine da tutta Italia e non solo. Qui in settimana e anche il sabato, a pranzo (e fino alle 18), si possono gustare taglieri di salumi e formaggi, crudi di pesce e di carne, zuppe e altri piatti ben abbinati ad un buon calice. “

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Febbraio 2021

Situato nell’Appio Latino, Vinum Est è un punto di riferimento per chi cerca buoni vini e altrettanto valide specialità gastronomiche, tra cui ricercati prodotti da scaffale e un ricco banco di salumi e formaggi artigianali. Dopo quasi un decennio in un piccolissimo locale, nascosto tra i banchi del mercato dell’Alberone, a dicembre 2020 Paolo Abbondanza ha deciso di girare l’angolo e trasferire l’insegna della sua bottega di qualche metro. UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI CERCA BUONI VINI, SPECIALITÀ GASTRONOMICHE E UN RICCO BANCO DI SALUMI E FORMAGGI ARTIGIANALILa nuova sede, decisamente più ampia e fornita, gli consente di dare libero sfogo alla sua voglia di raccontare le prelibatezze attentamente selezionate presso piccole realtà, dalla Val di Non alla Basilicata, passando per le aree più interne della Sardegna. I 130 metri quadri si dividono infatti tra reparto vendita e spazio degustazione con tavoli, bancone per la mescita e un laboratorio a vista per la preparazione di piatti freddi (disponibili anche per l’asporto). I taglieri restano inevitabilmente il cavallo di battaglia, a cui si affiancano i crudi di carne (come la Battuta di scottona con aringa affumicata, aglio nero e agrumi), ma anche di pesce. E proprio lo sguardo rivolto verso il mare è la novità più consistente, con portate che esaltano la freschezza del pescato con un tocco esotico e creativo. È il caso del Ceviche di muggine, con semi di coriandolo, sedano bruciato e zuppetta acida piccante. La risposta vegetariana prevede Carote, stracchino di Civita Castellana, cumino e nocciole tostate viterbesi. 500 le etichette disponibili, anche straniere, esposte su una bella scaffalatura alta, dotata di diversi ripiani. Altro gradevole elemento d’arredo è la parete giardino che dona un tocco di verde all’ambiente. Vinum Est è aperto dalle 9 alle 13.30 e nel pomeriggio dalle 16 alle 20. Dal giovedì al sabato l’orario è continuato.

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Febbraio 2021

L’OPULENZA DI VINUM EST

A piazza dell’Alberone, esattamente in via Francesco Valesio, 24 – 26 si erge un vero e proprio tempietto del nettare di Bacco, celato, ingiustamente, dal mercato rionale. Ingegneri dell’edificio Paolo Abbondanza e Massimo Campetella, amici e soci, uniti dalla passione del contatto umano, sentimento del quale ultimamente avvertiamo la mancanza. Vinum Est è un angolo afrodisiaco dove è possibile sorseggiare la bottiglia che più ci è conforme, perché si sa: “Chi si somiglia si piglia!”

L’Italia è presente in tutte le sue sfumature: bianche, rosate, rosse e frizzanti. Calici avvincenti per niente banali. Etichette scelte con cura di cantine non commerciali, impossibile trovarle nei supermercati. Aldo Rainoldi dalla Valtellina, Sergio Arcuri dalla Calabria, Poderi Mattioli dalle Marche, numerose bollicine, molte delle quali francesi, sono solo alcuni esempi della diversità. Un vero e proprio murales del vino che però si guarda, si annusa e si sorseggia. Nonostante ci sia abbondanza è possibile scegliere con calma e tranquillità. Per chi decide di sostare è permesso gustare una cucina a freddo. Taglieri di salumi e formaggi, crudi di pesce, battuti di carne, i prodotti biologici sono alla base di pasti appetitosi. Non si tratta solo di accompagnare il calice, ma di restare accanto a lui come un partner ideale. Le carote si trasformano in spaghetti, la frutta diventa più succulenta, i latticini base di piatti sfiziosi, le ostriche amanti dello sparkling. La banalità non è presente grazie al menu del talentuoso chef Giovanni Oliveri coadiuvato da Giovanni De Angelis, maestro della cucina. Coppiere dei fortunati clienti è il sardo Marco.

Perché non concedersi questo meraviglioso piacere? Abbiamo bisogno di coccole, ma di quelle giuste… 

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Marzo 2021

Vinum Est, 500 etichette e ricercatezze alimentari

Per gli appassionati di “cose buone” provenienti dal nord al sud del bel paese, a Roma c’è un nuovo indirizzo che li soddisferà in ogni loro richiesta. E’ Vinum Est, una nuova bottega ricca di prodotti enogastronomici di piccoli e grandi produttori italiani, dove si può sia acquistare a prezzi non esagerati, sia sedersi ai tavoli della sala interna per degustare quel che offre il banco, o i diversi interessanti piatti gourmet “senza cottura” preparati espressi nel laboratorio a vista. Niente fornelli ma piatti sfiziosi che spaziano dai crudi di pesce a quelli di carne, dalle zuppe alle proposte vegetariane, il tutto accompagnato da diverse tipologie di pane, prodotti sott’olio per i  salumi e frutta di stagione per i formaggi. 

Detta così l’offerta di Vinum Est sembra banale, ma leggendo il menu vi accorgerete che non lo è: accanto a fantastici crudi di mare con gamberi sia rossi che rosa, ostriche, scampi calamari, salmone e pesce bianco, il pescato del giorno viene servito con una zuppetta acida piccante, semi di coriandolo e sedano bruciato, oppure troviamo le triglie sfilettate scaldate con il cannello e servite con salmoriglio su una crema di borlotti affumicata.

Per quanto riguarda la carne proposta dal laboratorio di Vinum Est, possiamo gustare una tartare di scottona con aglio nero, aringa e agrumi, oppure di agnello con intingolo di miele, melaceto, paprica affumicata e erba aromatica al profumo di senape. Un bel piatto è quello con i wurstel proposti in degustazione di 5 tipologie con salse di accompagnamento. 

I crudi vegetariani di Vinum Est sono molto golosi e non banali come ci si potrebbe aspettare: la proposta carote, stracchino, nocciole e cumino, è uno dei piatti più richiesti mentre il battuto di rapa rossa con olive taggiasche, salsa al blu e cialda di semi croccante apre nuovi orizzonti anche ai gusti degli onnivori. La zuppa del giorno scalda le papille a fine degustazione (nessuno vieta però di prenderla come entrè), mentre biscotti artigianali e frutta con formaggi ci fanno concludere il pasto senza farci rimpiangere la mancanza dei dolci in menu. In laboratorio a realizzzare il tutto due giovanissimi, Giovanni de Angelis e Giovanni Oliveri che ha curato linea e menu.
500 etichette di vini non commerciali rappresentano con orgoglio il variegato e “colorato” panorama enologico italiano,e non solo. Sono in mostra su scaffali che arredano un’intera parete di Vinum Est, pronte per essere studiate e scelte sia per l’acquisto che per accompagnare la degustazione diretta, bottiglie che troviamo accanto a wisky giapponesi, champagne, grappe e vini da dessert.